Matrimonio bagnato, matrimonio fortunato!

Matrimonio bagnato, matrimonio fortunato!

C’erano una volta Sophia e Brock, che per giurarsi amore eterno scelsero lo spettacolare scenario del lago di Como. Ed io con la collega Elisa di Poiesis Eventi potemmo essere testimoni di questa incredibile storia di amore.

Quando suonò la sveglia al mattino presto, mi sentii carica e piena di sentimenti positivi per la bella giornata che avrei vissuto 🙂 Alle 17,00 infatti Sophia & Brock si sarebbero promessi amore eterno (ehhhh) immersi nel meraviglioso scenario di Varenna.

Ph. Nancy Ray Photographer

Terminata l’operazione di carico auto con vario materiale nuziale (ma quante cose ci si deve sempre dietro, nemmeno per le vacanze parto così equipaggiata!), finalmente iniziai la mia preparazione: veloce recap del programma di nozze, controllo della wedding check list, rilettura della lista invitati…  e una sistemata ed una pettinata no?
Tutto pronto, tutto sistemato, tutto pianificato.
Tutto, tranne un piccolo dettaglio.

Era tutto così bello, così sereno, così coordinato: gli allestimenti erano splendidi, la cucina stava sfornando manicaretti da leccarsi i baffi e quando gli invitati iniziarono ad arrivare, sfoderai il mio inglese e un “Good Morning” di qui ed un “Welcome” di là.
Tutto il team era pronto. Tutti eravamo in postazione sul terrazzo dove la vista lago mozzava davvero il fiato. Tutti eravamo vicini vicini a Brock ed in trepidante attesa di vedere Sophia scendere dalla scalinata quando… tutto precipitò. Così, all’improvviso.

Senza quasi avere il tempo di pensare ci siamo trovati in pieno codice rosso: una goccia, tre gocce e in un attimo un acquazzone e-pi-co ed assolutamente non previsto! Persino le previsioni dell’aeronautica militare non lo avevano considerato! Era una tempesta invisibile! Tutti iniziammo a correre come pazzi per riallestire in tempo zero il piano B. In meno di 5 minuti eravamo nuovamente pronti per il momento del sì.
MA, c’è sempre un “ma” in queste storie, qualcosa ancora non andava: la sposa non aveva certo viaggiato per più di 7000km per sposarsi nella (seppur bella) sala di una villa. Sophia voleva fermamente sposarsi in giardino, con quella vista mozzafiato che amplificava ogni emozione. Lei voleva aspettare che la tempesta passasse. La realtà era però che una nuvola fantozziana pazzesca era su di noi e ci teneva sotto scacco (e di fatto non ci lasciò prima di un’ora e mezza!).

La foto è stata scattata dal motoscafo, che abbiamo dovuto annullare per ovvie ragioni!

E così fu che aspettammo. Tutto il team, con grande pazienza attese per un’ora e mezza di veder realizzato il sogno di una sposa.
Quando finalmente il meteo sembrò tornato calmo, ci preparammo nuovamente in terrazzo (terzo allestimento cerimonia, ah!). Intanto il paesaggio si era dipinto di un’atmosfera grigio azzurra surreale, ne era valsa la pena aspettare!
MA (ci sono in po’ troppi in questa storia!) ecco un’ altra sorpresa: la sposa non scendeva! Eh già, ma questa volta l’imprevisto era il piccolo treenne in piena crisi di stanchezza. Se fino a due minuti prima era un angioletto cuccicuccicú, si era improvvisamente trasformato nel diavolo della Tasmania: né nonno, né nonna, né nessuno poteva esorcizzare quel piccolo cucciolo americano. Ed fu lì che, appena affacciata alla stanza della sposa per capire che stesse succedendo, con un volo planare il bimbo mi venne letteralmente tirato addosso! Così sposa e papà poterono correre alla cerimonia, io mi trasformai nella quasi perfetta baby sitter di un bimbo che mi farfugliava cose in un misterioso ammmmmerican, ma la cerimonia finalmente ebbe inizio… e fu un YES I DO davvero commovente!

Tutto il resto poi fu storia di amore, di sorrisi, di abbracci, di dediche strappalacrime, di discorsi divertenti ma soprattutto di tanta, tanta gioia! D’altra parte matrimonio bagnato, matrimonio fortunato 😉

Ah il dettaglio dimenticato?
Un paio di scarpe asciutte di cambio per le wedding planner 😛



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