Organizzare un matrimonio in 20 giorni!

ONICE | cerimonia nuziale - Villa Reale di Monza

Organizzare un matrimonio in 20 giorni!

Organizzare un matrimonio in tempo record? …fatto! Quando Mister Groom (battezziamo così questo serafico sposo) mi ha telefonato il 25 agosto dicendomi che il 23 settembre si sarebbe sposato, ho pensato (e detto credo) “Ah beh dell’anno prossimo”… e invece no! Lui e la sua dolce Miss Bride, avrebbero detto sì tra 28 giorni!!!
E mentre la mia bocca diceva loro sorridendo “Si certo nessun problema” (sentendomi molto uno dei personaggi di Verdone), la mia testa ripeteva “Ohmmiodddio, no panic!”. Infatti già sapevo che il tempo a disposizione per gestire ed organizzare questo matrimonio sarebbe stato di soltanto 20 giorni, dato che la chiamata mi era arrivata nel bel mezzo di uno (strepitoso) wedding day in Spagna e che ora che sarei tornata in studio, che avrei potuto incontrare i futuri sposi e quindi iniziare i lavori, sarebbero già passati 8 giorni!

Dopo i primi secondi di ansia, ho messo in fila gli eventuali problemi di organizzazione forniture, la prima cosa che ho fatto era rassicurare che avremmo senza dubbio fatto un ottimo lavoro! E questo era un punto saldo e certo 😉
Secondo step: fare la to-do-list! Dovevo capire cosa mancava e cosa serviva, cosa avrei dovuto cercare e cosa confermare, cosa progettare e cosa organizzare. E qui per fortuna tra le cose già confermate c’erano già luogo della cerimonia, abito sposa e fedi nuziali… Ole! Sì, ma il resto mancava tutto e notoriamente settembre è un mese molto richiesto dagli sposi quindi tempismo, rapidità e prontezza dovevano essere le mie parole chiave!

In tempo zero mi tuffo nella folle ricerca della location disponibile, già non perfetta ma disponibile era la priorità. Era pur vero che gli invitati erano soltanto 20, ma trovare un posto “da matrimonio” (qualifica che si porta dietro tutta serie di questioni, aggettivi, caratteristiche, ecc), libero, che non fosse troppo fuori budget e soprattutto allineato con la richiesta degli sposi… beh diciamo è stata impresa ardua e che dopo un’intensa attività telefonica ed incroci di conoscenze varie, alla fine avevamo degli ottimi candidati tra cui scegliere 🙂
Parallelamente era necessario trovare un videografo, un dj ed un fiorista (e altri: come bomboniere, autonoleggio, ecc) che fossero liberi per la data richiesta. Normalmente non sono attività che mi preoccupano ma per un sabato di settembre e con così poco anticipo, questa ricerca si era trasformata in breve in un momento ad alta tensione ed ansia…!
Quindi le mie giornate impazzivano (come la maionese) tra lo studio delle grafiche per i dettagli di nozze e la ricerca di un wedding team disponibile e che incontrasse le richieste degli sposi.
Piano piano (parole che stridono lo so con la corsa contro il tempo!) siamo arrivati ad incastrare tutto et voilà eravamo già al giorno del sì!!!

Il sole splendeva alto e caldo, non una nuvola minacciosa in cielo tutti segni di un’ottima giornata! Ma qualcosa in fondo al cuore non mi faceva stare serena, un sentore dettato dell’intuito mi diceva che qualcosa stava per accadere… Ed infatti comprimendo le 15 ore di questo particolare wedding day, ecco cosa è successo:
– lo sposo arriva in ritardo causa imprevisti familiari e la sposa? Arriva ancora più in ritardo (tipo 30/35 minuti!)
– causa eccessiva ansia ed agitazione l’ingresso in sala per la cerimonia avviene nella confusione più totale e più o meno al contrario
– lancio palloncini post cerimonia nella corte della Villa Reale: perfetto!
– buffet di aperitivo in Villa Reale: ottimo!
– shooting fotografico in centro Milano: annullato causa eccessivo ritardo accumulato in precedenza
– accoglienza ed aperitivo a Castello: perfetta
– aperitivo e banchetto di nozze a Palazzo: perfetto
– taglio della torta in giardino: “bagnato” dato che l’impianto di irrigazione è partito per errore! Abbiamo recuperato in extremis con fontane di luce, romantiche candele e l’applauso dei presenti
– balli e giochi in sala con ricchi premi e cotillon: perfetti

MORALE: “keep calm and get married” non può essere solo una stampa su una t-shirt, ma una regola da seguire! E “Se qualcosa può andare storto, lo farà” (Arthur Bloch, Leggi di Murphy) è una cosa da tenere sempre a mente 😉 per cui essere sempre pronti a parare tutti i colpi trovando soluzioni a qualsiasi cosa! Problem solver è il secondo nome di una wedding planner 😀 Ad ogni modo anche questa storia ha avuto il suo lieto fine e il Vissero felici e contenti!

P.S: comprimere a 20 giorni il lavoro di più mesi è senza dubbio un’azione ad alto rischio! A me piacciono le sfide ma vi prego non ripete l’esperimento da soli a casa 😉



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